Event Surselva

«La costruzione di centrali elettriche nella valle di Safien» a Safien Platz

Beschreibung

Baracche a perdita d’occhio… Nei grandi cantieri di Thalkirch e Safien Platz furono costruite numerose baracche temporanee di grandi dimensioni destinate a officine, magazzini, mense, uffici, all’ospedale e ad alloggi per i lavoratori, che arrivavano a essere fino a 900, per lo più italiani. Baracche più piccole e leggermente più confortevoli erano destinate agli ingegneri e alle loro famiglie. Arrivavano numerosi camion e macchinari da cantiere sempre più grandi. A differenza delle case collegate, fin dal 1922 nella zona di Turrahus e dal 1925 a Safien Platz, a una piccola centrale elettrica privata di potenza limitata, gli abitanti delle fattorie
all’epoca dipendevano ancora dalle lampade a petrolio e a carburo, nonché dalle candele. Per loro, solo l’elettrificazione avvenuta intorno a Natale del 1952, in concomitanza con l’allacciamento alla rete elettrica dei due grandi cantieri, segnò la fine delle notti buie.

A differenza dei cantieri isolati, lontani dalle zone abitate, come nel caso della costruzione delle dighe di Zervreila o della Grande Dixence, i cantieri di Safien Platz e Thalkirch, così come le relative infrastrutture temporanee e gli alloggi, si trovavano nelle immediate vicinanze delle abitazioni della popolazione locale e dei locali «Alpenrose», «Rathaus», «Brunnen» e «Turrahus». Nel filmato realizzato appositamente per la mostra, 28 testimoni dell’epoca, oggi tutti di età compresa tra i 76 e i 103 anni, all’epoca bambini e giovani adulti nella valle di Safien, raccontano la loro storia. Tra i testimoni ci sono sia abitanti del luogo che discendenti di un ingegnere o di un meccanico italiano. Raccontano di incontri interpersonali, ancora oggi indimenticabili, risalenti al periodo della costruzione della centrale elettrica. Ma anche di esperienze linguistiche e di altro tipo, di preoccupazioni e speranze legate alle finanze del comune e di impressioni, cambiamenti ed esperienze per loro allora completamente nuove.

Nella mostra e nel filmato espositivo di Philipp Gremper, Museo di Safien, e Paul Avondet, montatore www.peakfein.ch, sono visibili foto, documenti e progetti provenienti dagli archivi delle imprese di costruzione HEW AG e Locher AG, dalla Fondazione fotografica dei Grigioni / Archivio fotografico della Safiental, delle collezioni Geiger e Heini, del Museo Retico e della Médiathèque Valais-Martigny. Vengono inoltre esposte foto private, tra cui quelle dell’ingegnere Erwin Horat-Hew, che all’epoca risiedeva a Wanne, e del meccanico Angelo Matti, che viveva insieme alla moglie Gina e ai figli piccoli Enzo ed Elio in una stanza in affitto nel Gassli.
Tra i Tra i pezzi forti figurano anche i prestiti originali del «Reisekino Darms», all’epoca specializzato in proiezioni nelle centrali elettriche, nonché i due esemplari dell’edizione speciale bilingue «Tomüler Post» «Corriere della Wanna» del 27 marzo 1954, disponibili per la consultazione.


Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.

Veranstaltungsort

Museum Safien Platz

Talstrasse 20, 7107 Safien Platz

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